1. Premessa
Non credo di essere l’unico ad aver perso la fiducia nel nostro sistema politico, e ritengo che le cause siano principalmente tre:
- Il meccanismo di selezione dei candidati: per quanto volonteroso ed integerrimo, un aspirante candidato prima di accedere ad una lista deve sottostare a criteri di selezione, pressioni e compromessi tali da vincolare la sua libertà di scelta e di espressione.
- La apparente distanza fra l’opinione pubblica e le strategie adottate dal governo.
- Un fatalismo diffuso sull’impossibilità di rendere più trasparente e comprensibile l’azione del governo.
Penso che i tempi siano maturi per una proposta che introduca qualche reale cambiamento, e non semplici ritocchi che in sostanza non cambiano nulla.
Lo scopo di questa area di discussione è condividere opinioni, critiche, suggerimenti e magari raccogliere collaborazione su una proposta, se non di soluzione del problema, quantomeno di introduzione di una alternativa ad un voto per un presunto ‘male minore’..
2. Soluzione Proposta
La mia soluzione si basa sulla costituzione di un nuovo partito, la cui novità consiste nei seguenti due semplici punti:
2.1 Selezione casuale dei candidati fra tutti i cittadini italiani che godono dei requisiti per essere eletti, e con fedina penale immacolata (cosa questa che purtroppo non va più data per scontata).
Selezione casuale significa una ‘lotteria’ estesa, come detto, a tutti i cittadini italiani eleggibili. Viene prodotta una lista di candidati, a cui viene proposta la candidatura nei termini del contratto citato nel prossimo punto: in caso di rifiuto, si passa al successivo nella lista.
Gli elettori possono quindi scegliere di votare per i partiti/candidati classici, o per questo nuovo partito, i cui principi sono la trasparenza, la condivisione dei problemi e il dialogo.
2.2 Accettazione di un ‘Contratto di Lavoro’ (CdL), che stabilisca precise modalità di ‘lavoro’, in caso di elezione.
In caso di vincita il trattamento sarà lo stesso di qualsiasi altro eletto, ma in più, per cautela nei confronti di qualsiasi ‘mela marcia’, o opportunismo, va sottoscritto un vero e proprio contratto di lavoro (da stilare con attenzione), che dia opportuni vincoli e facoltà nell’esercizio dell’attività.
Esplico ora in maggior dettaglio le modalità e il significato di questi punti:
- Un nuovo partito, fra i tanti presenti, non è certo una rivoluzione né richiede il minimo cambiamento dell’attuale sistema, non comporta costi o presenta ostacoli insormontabili per essere costituito.
Va solo definito un meccanismo di selezione casuale assolutamente trasparente e visibile a tutti, e va studiato attentamente il CdL. - In merito alla selezione casuale, ritengo che i vantaggi di questo meccanismo siano la scelta assolutamente imparziale di un campione ‘medio’ dei cittadini italiani, dove è rappresentata ogni opinione politica, ogni fascia di età, e rispetta perfettamente i rapporti fra i sessi senza dover imporre artificiose ‘quote rosa’.
Inoltre così si assicura la candidatura di persone che sono assolutamente libere da vincoli o pressioni di sorta, e che sono sicuramente sensibili ai problemi dei cittadini, vivendoli in prima persona. - Il CdL, (da costruire con attenzione, e a tal proposito mi piacerebbe iniziare a raccogliere idee proprio in questo spazio) ha lo scopo di garantire che gli eletti di questo partito esercitino le loro facoltà per quanto possibile in modo integerrimo.
Del resto, qualsiasi lavoratore deve sottostare ad un contratto o a delle leggi che ne regolano l’operato: non vedo perché questo non debba valere anche per i membri del governo o di qualsiasi organizzazione pubblica costituita tramite elezione.
3. Obiettivi
Scopo di questa area è raccogliere opinioni, magari sviluppare approfondimenti, e forse dare le basi per la realizzazione di questa idea, se qualcuno la ritiene sostenibile..
Aggiungo un insieme di considerazioni e di pensieri, per chi ha tempo e magari interesse alla proposta..
4. Considerazioni..
Nella vita ho incontrato ed incontro continuamente persone dotate di senso civico, di buon senso, interessate ai problemi del paese, che ritengono la politica troppo lontana ed oscura per poter far sentire la propria opinione, e quindi silenziose.
Credo che questo sia un modo per dare loro voce: concedendo loro la possibilità di agire, o di far agire un cittadino simile a loro, da protagonista.
Sono inoltre convinto che tutti noi abbiamo le doti necessarie per dare un contributo positivo alla conduzione del nostro paese: non credo che l’intelligenza, o le doti morali, debbano necessariamente essere accompagnate dall’eloquenza.
So che si tratta di un esperimento di cui ora non posso prevedere gli esiti, ma proprio per questo lo propongo come discussione: per valutarne teoricamente gli impatti, e chissà, per raccogliere il sostegno necessario a provarlo realmente!
Scommetto che alcune ricadute positive potrebbero esserci anche da un suo fallimento: anche la sola diffusione ad altri partiti del CdL come codice etico, a garanzia dell’impegno dei loro candidati.
Uno dei principali obiettivi del CdL deve essere la trasparenza: tutte le informazioni e le azioni devono venir registrate e rese di pubblico dominio. Il fulcro di tutto il sistema si basa su Internet per la trasparenza, e sul supporto di legali e giuristi per la stesura del CdL.
Il CdL deve dettare norme di comportamento, vincoli di presenza, riscontri delle prestazioni ecc: persone dotate di comune senso di civiltà e vincolate a questi obiettivi sicuramente dovrebbero dare esempio di comportamento e di contegno..
I membri eletti devono essere liberi di seguire i propri orientamenti politici: questo partito non deve avere un orientamento specifico, solo norme di comportamento e di etica nei confronti della Nazione. Il suo obiettivo principale non sono le lotte politiche, ma la soluzione dei problemi reali.
Un elettore può votare per i partiti classici, o per questo partito, che offre un’alternativa: candidati con problemi comuni, sicuramente interessati a risolverli, sicuramente onesti e (tramite il CdL) vincolati ad esserlo!
L’elettore non può operare scelte fra i candidati: per garantire l’imparzialità, tutti o nessuno.
Un meccanismo di controllo (un comitato di vigilanza? Da valutare) supervisiona l’attività dei membri, e la rispondenza al CdL.
Da notare che questo meccanismo può essere applicato a qualsiasi scala: Comune, Provincia, Regione, …
Non esiste un meccanismo di rielezione di un candidato, salvo la probabilità di venir nuovamente sorteggiato.
I candidati non devono fare nessun tipo di campagna elettorale o fare promesse. Del resto tramite il CdL sono più responsabili del loro operato rispetto ai candidati di altri partiti, che una volta eletti non hanno vincoli di sorta..
Ritengo che la non rieleggibilità e un maggior contatto con i problemi del paese o quotidiani, uniti alla possibilità di attingere a tutte le informazioni disponibili, possa spingere queste persone a preferire soluzioni di portata più ampia e duratura, piuttosto che tamponi demagogici a breve scadenza..
In questo modo si assicura la presenza al governo di persone interessate ai problemi del pensionato, della casalinga, della madre lavoratrice, del disoccupato, dell’artigiano, libero professionista, operaio, studente, … proprio perchè sono pensionati, casalinghe, madri, ecc!
Sarebbe un modo per ‘fare qualcosa’, e non stare solo a guardare! Ma in generale è un modo per dare voce ai secondi, ai terzi, … e non solo ai primi, quando le regole di scelta dei ‘primi’ non sono trasparenti e condivise.
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